sabato 28 marzo 2009

Le sei regole di un buon amministratore di condominio

L’ANAMMI è l’Associazione Nazionale ed europea degli Amministratori d’Immobili. Forte della sua esperienza ha stilato una sorta di decalogo (ma i punti sono soltanto sei), seguendo i dettami del quale non dovrebbe essere difficile individuare un professionista capace, in grado di evitare brutte sorprese ai condomini.
Ecco di seguito le regole da seguire e le proprietà minime che un buon Amministratore di condominio deve possedere.1. Iscrizione ad un’associazione di categoria. “L’adesione ad un’organizzazione di settore, meglio se certificata in qualità - spiega Giuseppe Bica, presidente dell’ANAMMI – implica la verifica dei requisiti professionali essenziali ed il controllo costante del collegio dei probiviri sul comportamento degli iscritti”.
2. Requisiti professionali obbligatori. Ecco, secondo l’ANAMMI, gli elementi imprescindibili dell’amministratore professionista: diploma di scuola superiore, assenza di condanne penali per reati contro il patrimonio, formazione professionale continuata nel tempo.
3. Aggiornamento professionale. Un bravo operatore del settore, ricorda il presidente Bica, “deve seguire il mutare delle leggi e della giurisprudenza. A tale scopo, oltre ad un’informazione costante, deve aggiornarsi ogni anno tramite corsi di formazione”. In genere, li organizzano le associazioni di settore.
4. La consulenza con specialisti di alto livello. Un amministratore condominale deve essere un po’ ingegnere, un po’ avvocato, un po’ fiscalista. E’ necessario, quindi, che si avvalga dell’aiuto di consulenti fidati. Anche in questo caso, l’appoggio di un’associazione e dei suoi specialisti si rivela importante.
5. Capacità di gestione. Non è esagerato definire l’amministratore “manager di condominio”. Sempre più spesso gli amministratori condominali sono chiamati a occuparsi dei problemi più disparati: risparmio energetico, ristrutturazioni, sicurezza degli impianti. “Non siamo ancora al sistema americano – osserva Bica – dove i poteri dell’amministratore sono davvero molto ampi, ma effettivamente, oggi dobbiamo provvedere ad una gamma di richieste eterogenee, per le quali è bene avere competenze di tipo manageriale”.
6. Non di sola carta. Le ultime Leggi finanziarie hanno stabilito una serie di obblighi contabili che è praticamente impossibile evadere senza l’ausilio di un computer. “Diffidate di chi dice che ‘fa tutto a mano’ – avverte il presidente dell’ANAMMI – non garantisce la correttezza delle procedure amministrative”.

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